Descrizione
Elemento in ferro pieno di notevole peso, sagomato a cuneo con sezione trapezoidale: un’estremità termina in punta assottigliata per l’infissione, mentre l’altra presenta una testa allargata e schiacciata, deformata dai ripetuti colpi di mazza. Le superfici sono irregolari, con evidenti tracce di forgiatura e forte ossidazione diffusa. La tipologia rimanda ai cunei da spacco utilizzati per aprire ceppi di legna, per allargare fessure in travi o per stabilizzare pali e strutture lignee in ambito agricolo e boschivo.
Funzione
Strumento da lavoro manuale impiegato per lo spacco dei ceppi di legna, l’apertura controllata di travi o l’infissione e il bloccaggio di pali (ad esempio per recinzioni, filari di vigna o sostegni agricoli). Utilizzato insieme a una mazza o mazzuolo per trasmettere forza alla punta del cuneo.
Storia / approfondimento
Il manufatto documenta la strumentazione manuale tradizionale per il lavoro del legno e la manutenzione delle strutture rurali prima della diffusione di macchinari meccanici. La forma semplice ma funzionale e le tracce d’uso ne fanno una testimonianza significativa delle pratiche quotidiane legate al bosco, al riscaldamento domestico e alla cura dei vigneti.