Descrizione
Elemento di fissaggio in ferro, di forma allungata e sezione approssimativamente trapezoidale, con testa leggermente sporgente adatta alla battitura e gambo che si restringe verso una punta affilata. La superficie è coperta da ossidazione bruna con diffuse macchie di corrosione verdastra, indizio di lunga permanenza in ambiente umido o a contatto con altre leghe metalliche. Per dimensioni e morfologia si colloca come ferramenta da carpenteria media, utilizzata per travi, assi di recinzioni, infissi o strutture accessorie di fabbricati rurali.
Funzione
Chiodo da carpenteria per il fissaggio di elementi lignei (travi secondarie, assi di recinzione, sportelli, strutture di servizio) in edifici rurali o pertinenze agricole. Possibile utilizzo anche in riparazioni di carri, attrezzi o recinti.
Storia / approfondimento
Il manufatto documenta le pratiche di carpenteria tradizionale e l’uso diffuso di chioderia forgiata nelle costruzioni rurali del Novecento. In associazione ad altri chiodi di diversa misura permette di leggere gerarchie funzionali e modalità di assemblaggio delle strutture lignee.