Descrizione
Macinacaffè da tavolo di dimensioni contenute, costituito da un corpo a pianta quadrata in lamiera piegata e nervata verticalmente, con base e bordo inferiore leggermente aggettanti. Superiormente è presente una calotta bombata apribile che dà accesso al sistema di macinazione in ferro/acciaio, azionato da una manovella orizzontale fissata all’albero verticale. All’estremità della manovella è innestato un pomello tornito in legno, di forma globulare, per la presa manuale. Sul lato inferiore frontale si trova il piccolo sportello/cassetto per la raccolta del caffè macinato. La superficie metallica mostra ossidazione diffusa e tracce d’uso, coerenti con un impiego prolungato in ambito domestico rurale nel corso del Novecento.
Funzione
Strumento per la macinazione dei chicchi di caffè in ambito domestico, destinato alla preparazione quotidiana della bevanda per la famiglia. Utilizzato in cucina o in dispensa, accompagna i gesti della colazione e dei momenti conviviali, trasformando il prodotto secco (chicchi) nella polvere necessaria all’infusione.
Storia / approfondimento
Il manufatto documenta la diffusione del caffè e dei relativi rituali domestici nel mondo rurale del Novecento, quando la macinazione manuale precedeva la preparazione della bevanda. La struttura interamente metallica, compatta ed economica, testimonia una produzione seriale industriale accessibile anche ai ceti popolari. L’oggetto è significativo per la storia della cultura alimentare e del consumo di bevande calde, oltre che per l’evoluzione delle piccole tecnologie da cucina.