Descrizione
Le cesoie presentano due robuste lame in ferro, ampie e leggermente ricurve, azionate da un sistema a perno centrale e da manici sagomati a grande asola ovale, pensati per l’impugnatura con guanti o mani irrigidite dal freddo. Lo strumento, di fattura semplice ma accurata, è tipico delle attività di potatura stagionale di viti, alberi da frutto e siepi nei piccoli poderi contadini. La patina scura e le tracce di ruggine raccontano un uso prolungato e ripetuto, legato ai cicli annuali del lavoro nei campi e nei vigneti.
Funzione
Strumento manuale per il taglio e la potatura di rami, tralci di vite e piccoli arbusti, utilizzato durante le operazioni stagionali di cura delle colture. Le ampie impugnature consentono un’azione energica e ripetuta, mentre le lame robuste permettono di recidere legni di medio spessore, favorendo produzione e salute delle piante.
Storia / approfondimento
L’oggetto documenta una tipologia di utensile ancora diffusa fino alla seconda metà del Novecento nelle campagne del Sannio, prima dell’introduzione massiccia di attrezzi moderni. La forma compatta e i segni d’uso lo rendono utile per ricostruire gesti, tecniche e tempi della viticoltura tradizionale, in dialogo con altri strumenti del corredo agricolo conservato nel Fondo Etnografico.