ANTIQUARIUM

Coppia di calici in ottone

SGAA-0073
Coppia di calici in ottone con coppa svasata, stelo nodulare e largo piede circolare, riferibile verosimilmente al secondo dopoguerra. La patina dorata e le tracce d’uso ne sottolineano la natura di oggetti da tavola e da credenza, legati al servizio del vino e alla dimensione domestica del convivio.

Scheda tecnica

Datazione:

ca. 1950-1970

Categoria:

Tavola

Tipologia:

Calice

Materiali:

Ottone

Tecnica:

Tecnica mista

MISURE

Altezza:

Diametro:

Peso:

gestione e collocazione

Stato espositivo:

Sede:

Telese Terme

Parole chiave

caliceottonecoppiavinoservizio da tavolaconvivialitàvasellame metallicosecondo Novecento

Descrizione

Coppia di calici da tavola in ottone, caratterizzati da coppa troncoconica leggermente svasata al bordo, breve raccordo inferiore e stelo decorato da una successione di nodi globulari. Il piede, ampio e circolare, presenta profilo bombato e garantisce stabilità all’insieme. I due esemplari sono pressoché identici per proporzioni e fattura, configurandosi come coppia coordinata. Le superfici conservano una patina bruno-dorata irregolare, con ossidazioni e alterazioni cromatiche più evidenti su uno dei calici, dove compaiono aree verdastre compatibili con prodotti di corrosione di una lega a base di rame. La forma e la lavorazione rimandano a vasellame metallico decorativo e da servizio diffuso nel secondo dopoguerra, destinato al consumo di vino, liquori o all’allestimento della tavola.

Funzione

Calici destinati al servizio e al consumo di vino, liquori o altre bevande in occasioni conviviali. La coppa svasata agevolava la presa visiva e il servizio, mentre il piede largo assicurava stabilità sul piano della tavola. La realizzazione come coppia suggerisce un uso coordinato, probabilmente in ambito domestico o cerimoniale. Al di là della funzione pratica, oggetti di questo tipo svolgevano anche un ruolo decorativo, esposti su credenze, mobili bar o tavole apparecchiate come segno di cura e rappresentazione dell’ospitalità.

Storia / approfondimento

Due calici uguali raccontano una convivialità costruita sulla reciprocità: versare, offrire, condividere. L’ottone, un tempo più luminoso, oggi conserva una patina irregolare che rende visibili il passaggio del tempo e l’uso. La forma alta sul piede e lo stelo scandito da piccoli nodi trasformano un semplice recipiente in un oggetto di presenza, pensato non soltanto per bere ma anche per apparecchiare e rappresentare l’ospitalità. Nel nucleo Vinum la coppia ricorda che il vino vive anche nei suoi contenitori, nei gesti del servizio e nel rapporto tra chi offre e chi riceve.