ANTIQUARIUM

Calamaio da scrittoio con vaschetta portapenne

SGAA-0082
Calamaio da scrittoio in metallo patinato con inserto in porcellana, coperchio incernierato e vaschetta portapenne decorata da motivi floreali e volute. Riferibile tra fine Ottocento e inizi Novecento, documenta la cultura materiale della scrittura manuale e l’eleganza degli accessori da scrivania.

Scheda tecnica

Datazione:

ca. 1890-1915

Categoria:

Comunicazione

Tipologia:

Calamaio

Materiali:

Lega di rame patinata (probabile ottone); porcellana; acciaio

Tecnica:

Fusione; stampaggio; cesellatura; assemblaggio

MISURE

Altezza:

Diametro:

Peso:

gestione e collocazione

Stato espositivo:

Sede:

Telese Terme

Parole chiave

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Descrizione

Calamaio da scrittoio con base metallica sagomata a profilo mosso e asimmetrico, decorata a rilievo con motivi floreali, vegetali e volute di gusto neo-rocaille. Sul piano è ricavata una vaschetta portapenne che segue l’andamento curvilineo della base; nella parte posteriore si innalza il contenitore per l’inchiostro, provvisto di coperchio metallico incernierato decorato a rosetta e di vaschetta interna removibile in porcellana bianca. Nell’immagine è presente anche una penna a intinzione con pennino metallico e asta nera, la cui pertinenza originaria al calamaio resta da verificare. La patina bruno-dorata, le ossidazioni localizzate e il repertorio ornamentale sono coerenti con gli accessori da scrittoio diffusi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Funzione

Accessorio da scrittoio destinato a contenere l’inchiostro per la scrittura con pennino a intinzione. La vaschetta ceramica interna isolava l’inchiostro dal corpo metallico, mentre il coperchio ne limitava evaporazione e contaminazione. Il piano sagomato anteriore funzionava come appoggio per la penna, raccogliendo in un unico oggetto le principali necessità della scrittura manuale. Calamai di questo tipo erano presenti su scrivanie domestiche, professionali e amministrative e svolgevano al tempo stesso una funzione pratica e rappresentativa.

Storia / approfondimento

Prima che la scrittura diventasse un gesto digitale, ogni parola passava attraverso una piccola sequenza materiale: aprire il calamaio, intingere il pennino, lasciare scorrere l’inchiostro sulla carta e riporre la penna. Questo oggetto riunisce quei gesti in una forma decorativa, trasformando il piano della scrivania in uno spazio ordinato e quasi rituale. La vaschetta in porcellana custodisce l’inchiostro, il coperchio lo protegge e il vassoio accoglie la penna tra un segno e l’altro. Le volute e i motivi floreali restituiscono il gusto di un’epoca in cui anche gli strumenti del lavoro intellettuale contribuivano a rappresentare identità, cura e prestigio.