ANTIQUARIUM

Cassetta di caratteri tipografici mobili gotici

SGAA-0083
Cassetta metallica con un assortimento di caratteri tipografici mobili in lega a base di piombo, prevalentemente in stile gotico o blackletter. Lettere, numeri, segni e legature documentano la composizione manuale dei testi e il lavoro materiale della tipografia tra fine Ottocento e prima metà del Novecento.

Scheda tecnica

Datazione:

fine XIX – prima metà XX secolo

Categoria:

Comunicazione

Tipologia:

Carattere tipografico

Materiali:

Lega tipografica a base di piombo (probabile); ferro

Tecnica:

Fusione in matrice; composizione manuale

MISURE

Altezza:

Diametro:

Peso:

gestione e collocazione

Stato espositivo:

Sede:

Telese Terme

Parole chiave

caratteri mobilitipografiastampablacklettercarattere goticolega di piombocomposizione manualestoria del libro

Descrizione

Piccola cassetta metallica contenente un assortimento di caratteri tipografici mobili in lega metallica, con facce in rilievo riconducibili prevalentemente a un disegno gotico o blackletter. L’insieme comprende lettere maiuscole e minuscole, numerali, segni di interpunzione, ampersand e probabili legature, con corpi di larghezza differente in rapporto alla forma del segno. I tipi sono conservati affiancati con la faccia tipografica rivolta verso l’alto entro un contenitore basso in lamiera. La varietà dei glifi e la presenza di più esemplari delle lettere ricorrenti sono caratteristiche coerenti con un piccolo assortimento per composizione manuale. L’oggetto documenta materialmente la tipografia a caratteri mobili e la cultura della stampa precedente alla composizione fotografica e digitale.

Funzione

I singoli caratteri erano destinati alla composizione manuale di parole e righe di testo per la stampa tipografica. Il compositore selezionava i tipi necessari, li disponeva in sequenza nel compositoio e successivamente li serrava nella forma di stampa; la superficie in rilievo veniva inchiostrata e trasferiva il segno sulla carta mediante pressione. La presenza di più copie delle lettere maggiormente utilizzate permetteva di comporre testi continui. Il repertorio gotico poteva essere impiegato per titoli, stampati commerciali, lavori decorativi, edizioni, moduli o altri prodotti tipografici.

Storia / approfondimento

Prima di diventare immagine sullo schermo, ogni parola stampata era anche un insieme di piccoli oggetti da scegliere, ordinare e stringere uno accanto all’altro. In questa cassetta lettere, numeri e segni conservano il peso concreto della scrittura tipografica: ogni carattere è un frammento autonomo che acquista senso soltanto entrando in relazione con gli altri. Le forme gotiche, fitte e decorative, restituiscono una grafica fortemente riconoscibile e un sapere professionale costruito sulla precisione delle mani. Nel fondo dell’Antiquarium, l’insieme collega il mondo del libro alla materia che lo rende possibile, mostrando come la parola sia stata per secoli anche metallo, pressione, inchiostro e lavoro.